Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum

Un affascinante confronto tra antiche maschere e ritratti provenienti da El Fayum e altre regioni dell’Egitto
Attraverso oltre 110 opere tra tavole, sudari, maschere funerarie, marmi, calchi in gesso e oreficerie antiche, l'esposizione racconta una delle più affascinanti espressioni artistiche dell'antichità. I ritratti del Fayum sono tra le immagini dipinte più celebri dell’antichità e più rare nei Musei italiani: se ne conservano poco meno di mille in tutto il mondo, tavole di legno spesse pochi millimetri, dipinte a tempera o con la tecnica dell’encausto su una preparazione di cera calda, e collocate sul viso del defunto tra le bende della mummia. Opere delicatissime, raramente concesse in prestito: un’occasione unica per vederne riunito un nucleo così consistente.
Poche altre civiltà del passato hanno lasciato immagini così vivide di persone reali che possiamo ancora guardare negli occhi: il taglio della barba, gli orecchini portati ogni giorno, le rughe contate una per una. Ma quei volti che sembrano venire da un altrove remoto sono il frutto dell’incontro di due grandi civiltà. Anche la sede che ospita la mostra, il Museo dell'Ara Pacis, il monumento voluto da Augusto, rimanda alla Roma che aveva ormai intrecciato il proprio destino con quello dell'Egitto.
Questi volti prendono forma nell'Egitto entrato nell'orbita di Roma dopo la conquista augustea, una società cosmopolita nella quale tradizioni egizie, cultura greca e modelli romani si incontrano, si contaminano e si trasformano reciprocamente. In questo contesto, farsi ritrarre non significa soltanto conservare la propria immagine, ma affermare la propria identità, il proprio status e il posto occupato nella società. Da qui la scelta che governa ogni sala dell’esposizione: non isolare mai il volto dipinto, ma ricollocarlo nella fitta trama di immagini, oggetti e consuetudini da cui proviene. Nei volti dipinti, scolpiti o modellati con lo stucco, nei lunghi sudari di lino, cogliamo un’aria comune, nelle pettinature, nella foggia delle barbe, nei gioielli simili a quelli realmente trovati a Pompei ed Ercolano.
L'originalità di questi manufatti non risiede soltanto nella loro qualità espressiva, ma anche nella breve durata della tradizione che li ha prodotti. I ritratti del Fayum appartengono infatti a una stagione artistica intensa ma relativamente breve. Nella Roma antica il ritratto, prevalentemente scolpito nella pietra, era uno strumento di memoria e di riconoscimento sociale: dalle immagini degli antenati delle élite repubblicane alle molte forme di auto-rappresentazione dell’età imperiale, il suo uso si estende progressivamente a fasce sempre più ampie della società, fino a comprendere liberti e nuovi cittadini romani. Nell'Egitto romano diventa immagine dipinta, perde corporeità e guadagna, tramite il colore, una impressione di vita reale. È un uso destinato a durare poco: la produzione dei ritratti su tavola si concentra tra il I e il III secolo d.C., per poi progressivamente esaurirsi.
Quasi 50 di quei capolavori dipinti duemila anni fa sono in mostra a Roma e l'eccezionalità del progetto romano si misura su due nuclei di prestiti. Per la prima volta l'Egitto concede la quasi totalità delle tavole del Fayum conservate nelle proprie collezioni, mai uscite dai musei egiziani, e con esse il cosiddetto Tondo dei Due Fratelli, uno dei massimi capolavori della pittura antica, restaurato in Egitto da restauratori italiani nell'ambito del progetto della mostra.
Dal Museo del Louvre arrivano ventitré opere tra tavole e rarissimi sudari dipinti di lino, compresi quelli, eccezionali per conservazione, provenienti da Antinoe (Antinopolis).
Accanto a questi prestiti straordinari completano il percorso la sontuosa Isidora, il cui ritratto - oggi al Getty Museum - è così raffinato da aver dato il nome convenzionale al suo autore anonimo, il Maestro di Isidora; la splendida Eirene dal Landesmuseum Württemberg di Stoccarda, il cui nome compare sulla tavola insieme alla preghiera con cui i suoi cari affidano la sua anima a Osiride; i ritratti del Metropolitan e un volto giovanile mai esposto prima, appena riemerso dagli scavi della missione archeologica italiana in Egitto della Università del Salento.
Il percorso si apre con un prologo che mette una di fronte all'altra le due civiltà: da una parte la maschera funeraria tolemaica del Museo Barracco, un volto ancora lontano dalla fisionomia individuale, destinato a garantire l'accesso all'aldilà; dall'altra i ritratti in marmo dei Musei Capitolini e della Centrale Montemartini. Tra questi due poli si collocano, come anticipazione dell'incontro fra mondi diversi e promessa di ciò che il percorso rivela, i primi volti del Fayum, dal Cairo, dal Louvre e dal Metropolitan.
Seguono cinque sezioni.
- La prima indaga le origini del bisogno di tramandare quei volti, attraverso il nucleo rarissimo di calchi dalla tomba dei Valerii sotto San Pietro, che documentano l’intero processo: dall'impronta presa sul viso del morto fino al marmo celebrativo.
- La seconda rappresenta il punto di incontro tra le due tradizioni: nell'Egitto romano la maschera cede il posto alla tavola dipinta mentre il rito funerario mantiene la propria continuità. Il sarcofago con la mummia della bambina Giupra, dal Museo archeologico nazionale di Firenze, ricorda che quei ritratti accompagnavano e identificavano una persona reale.
- La terza è la sala dei volti: decine di tavole del Fayum, ciascuna con un nome e una storia - Demos e la sua bambina, madre e figlia custodite nella stessa tomba, il fiero soldato della collezione dell’Eton College - messe a confronto con i ritratti scolpiti delle collezioni capitoline. Il percorso accoglie inoltre il confronto con i gioielli di Pompei ed Ercolano, che permettono di riconoscere nella realtà documentata dallo scavo alcuni degli ornamenti raffigurati nei dipinti.
- La quarta sezione entra nella materia dei ritratti: encausto e tempera, i diversi tipi di legno lavorato in tavole dallo spessore millimetrico, i bordi tagliati per entrare nelle bende, il lino, lo stucco, il marmo.
- La quinta si chiude con alcune delle ultime tavole dipinte, databili entro il III secolo d.C., e con i grandi preziosi sudari di Antinoe (Antinopolis), dove il volto funerario non scompare, ma si trasforma e la memoria del defunto continua così a trovare nuove forme.
Accessibilità
Con l’obiettivo di rendere i musei luoghi aperti a tutti e per tutti e nell’intento di favorire la più ampia partecipazione alla vita culturale della città, la Sovrintendenza Capitolina prosegue nel suo impegno di dotare anche le mostre temporanee di servizi che rispondano alle diverse esigenze di pubblico e cittadinanza, con differenti percorsi di accessibilità e un’attenzione all’accoglienza e all’inclusione.
La mostra è infatti progettata per essere accessibile grazie alla collaborazione con Rai Pubblica Utilità, con Fabio Fornasari, direttore artistico del Museo Tolomeo, con il Dipartimento Politiche sociali e Salute - Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale e con la Cooperativa Segni d’Integrazione Lazio.
Tutte le informazioni sulla > Pagina Accessibilità della mostra
Informazioni
Dal 5 novembre 2026 al 2 maggio 2027
Tutti i giorni 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
24 e 31 dicembre 9.30-14.00 (ultimo ingresso ore 13.00)
Giorni di chiusura: 1° maggio e 25 dicembre
TARIFFE INGRESSO PER TUTTI SOLO MOSTRA (SOLO Spazio Espositivo):
- Intero per tutti SOLO MOSTRA € 17,00 (non dà diritto di entrare al Museo dell'Ara Pacis)
- Ridotto per tutti SOLO MOSTRA € 15,00 (non dà diritto di entrare al Museo dell'Ara Pacis)
TARIFFA SPECIALE FAMIGLIA SOLO MOSTRA (SOLO Spazio Espositivo):
- € 22,00 due adulti più figli al di sotto dei 18 anni (non dà diritto di entrare al Museo dell'Ara Pacis)
- € 11,00 un adulto più figli al di sotto dei 18 anni (non dà diritto di entrare al Museo dell'Ara Pacis)
La tariffa Speciale Famiglia è prenotabile esclusivamente tramite 060608 (ore 9.00-19.00) e presso la Biglietteria dello Spazio Espositivo del Museo dell’Ara Pacis (ingresso via di Ripetta,180 - 00186 Roma).
Acquisto dei biglietti per il giorno stesso in biglietteria (in contanti o con carta di credito), senza diritto di prevendita.
Acquisto con diritto di prevendita di € 1 in biglietteria solo per i giorni successivi (pagamento solo con carta di credito).
TARIFFA SPECIALE SCUOLE SOLO MOSTRA (SOLO Spazio Espositivo):
- € 4,00 ad Alunno (ingresso Gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni)
è prenotabile esclusivamente tramite 060608 (h. 9.00-19.00).
Il tempo massimo di permanenza nello spazio espositivo per tutte le visite guidate è di 75 minuti.
Il biglietto solo MOSTRA non dà diritto di entrare al Museo dell'Ara Pacis
TARIFFE INGRESSO CUMULATIVO MUSEO DELL’ARA PACIS + MOSTRA Spazio Espositivo
- INTERO NON RESIDENTE CUMULATIVO € 25,00
- RIDOTTO NON RESIDENTE CUMULATIVO € 19,00
Categorie aventi diritto alla Riduzione*:
Cittadini dell’Unione Europea dai 6 ai 25 anni e superiori ai 65 anni.
Insegnanti in attività.
Giornalisti (previa esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta).
Possessori MIC card (in corso di validità) , Possessori Roma Pass 48/72h (in corso di validità).
Possessori Metrebus card (in corso di validità).
Dipendenti Atac, Dimensione Advertising e Fastweb - Vodafone (esibire badge identificativo).
I titoli che danno diritto alla riduzione e alla gratuità dovranno essere esibiti al controllo accessi, in mancanza dei requisiti dovrà essere pagata l'integrazione in biglietteria.
I biglietti acquistati online o in biglietteria o tramite il call center 060608 non sono rimborsabili o modificabili.
Categorie aventi diritto alla Gratuità**
Bambini al di sotto dei 6 anni; persona con disabilità più un accompagnatore; Guide turistiche dell’Unione Europea; Interpreti turistici dell’Unione Europea quando necessaria la loro presenza al fianco della Guida (mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità); Membri ICOM; Ai soci ICOMOS; Membri degli istituti di cultura stranieri e nazionali quali Accademia dei Lincei; Istituto di Studi Romani; Amici dei Musei di Roma; ICCROM.
Per richiedere il titolo Gratuito contattare 060608. I titoli gratuiti potranno essere solo prenotati allo 060608.
I titoli che danno diritto alla riduzione e alla gratuità dovranno essere esibiti al controllo accessi, in mancanza dei requisiti dovrà essere pagata l'integrazione in biglietteria.
TARIFFE VISITE GUIDATE per SINGOLI
alla mostra Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum + visita guidata in lingua italiana:
- Intero per tutti € 24,00 (€ 17,00 biglietto intero Mostra + € 7,00 visita guidata)
- Ridotto per tutti € 22,00 (€ 15,00 biglietto ridotto Mostra + € 7,00 visita guidata)
- Acquisto > online
- Speciale Famiglia € 22,00 (2 adulti + figli al di sotto dei 18 anni) + visita guidata singoli in lingua italiana € 7,00 (adulti e bambini dai 6 ai 17 anni)
La tariffa Speciale Famiglia è prenotabile esclusivamente tramite 060608 (ore 9.00-19.00) e presso la Biglietteria dello Spazio Espositivo del Museo dell’Ara Pacis (ingresso via di Ripetta,180 - 00186 Roma).
Acquisto dei biglietti per il giorno stesso in biglietteria (in contanti o con carta di credito), senza diritto di prevendita.
Acquisto con diritto di prevendita di € 1 in biglietteria solo per i giorni successivi (pagamento solo con carta di credito).
Per tutti i dettagli sulle gratuità e riduzioni vai alla pagina > Visite guidate per singoli alla mostra Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum
GRUPPI
I gruppi, da 5 a 25 persone + la guida, accedono esclusivamente tramite prenotazione gratuita allo 060608 con acquisto di almeno 5 biglietti. I biglietti rimanenti possono essere saldati sul posto al momento della visita.
Obbligatorio l’uso delle radioguide.
Al Museo non è presente un servizio di noleggio radioguide.
VISITE GUIDATE per GRUPPI alla mostra
Il tempo massimo di permanenza nello spazio espositivo per tutte le visite guidate è di 75 minuti sia per gruppi di adulti, sia per le scuole.
- Visite guidate gruppi alla Mostra Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum
max 25 partecipanti, con obbligo di radioguide
Costo: € 120,00 (tariffa biglietto escluso)
Prenotazione obbligatoria 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle ore 19.00
Per i gruppi non scolastici l’acceso allo spazio della mostra è subordinato all’utilizzo obbligatorio delle radioguide da noleggiate autonomamente.
Al Museo non è presente un servizio di noleggio radioguide. - Visite guidate gruppi scolastici alla Mostra Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum
max 30 partecipanti
Costo: € 70,00 (tariffa biglietto escluso); gratuite per le scuole di Roma e città Metropolitana fino a esaurimento dell'offerta
Prenotazione obbligatoria 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle ore 19.00
Tel. 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Promossa da: Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Organizzata da: Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e RTI MondoMostre – Civita Mostre e Musei
Con: Zètema Progetto Cultura
Official Partner: Fastweb + Vodafone
Mobility Partner: Atac
Vettore ufficiale: EgyptAir
Radio Partner: Dimensione Suono Soft
Principali prestatori:
Museo Egizio del Cairo (Supreme Council of Antiquities), Musée du Louvre, Getty Museum, Metropolitan Museum of Art, Landesmuseum Württemberg di Stoccarda, Eton College – Myers Collection, Museo Lugdunum di Lione, Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Musei Capitolini e Centrale Montemartini, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo della Fabbrica di San Pietro, Parchi Archeologici di Pompei ed Ercolano, Museo Libero D’Orsi, Kom Aushim Museum, Museo di Hurghada
Catalogo: Allemandi Editore
Sala stampa
Galleria
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Spazio Espositivo (Via di Ripetta n. 180)
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